29 luglio 2015

Recensione: "Odiare Amare Baciare" di Ella Gai

Ciao a tutti Goodreaders,
anche se oggi è mercoledì, e quindi avrei dovuto pubblicare la rubrica WWW...Wednesday, ho deciso che vi recensirò un romanzo che ho letto di recente. Vi informo inoltre che questa sarà la mia ultima recensione per un po' di tempo e credo anche che il blog sarà inattivo per tutto il mese di agosto causa: finalmente domani iniziano le mie vere vacanze! Finito il lavoretto estivo posso finalmente partire per la montagna e poi il 12 per la Sardegna, insomma quindi dato che torno il 29 non so se riuscirò a trovare un computer a mia disposizione.

Non preoccupatevi, questo non sarà l'ultimo post del blog, anzi prima di partire pubblicherò un nuovo giveaway per festeggiare i 300 iscritti, non aspettatevi molti premi e sopratutto niente cartacei, sarà un semplice concorso (si un concorso, ve lo spiegherò meglio nel post di iscrizione) dove dovrete scattare una foto, non dico altro.

Iniziamo dunque a parlare del romanzi di Ella Gai.


Scheda Libro
Titolo: Odiare Amare Baciare
Autore: Ella Gai
Pagine: 250 ca.
Prezzo: cartaceo 9,99ebook 4,99
Editore: Newton Compton Editori
Trama:
Una semplice coincidenza? Uno scherzo del destino? 
Anna Monforti ha vent’anni, studia architettura, gioca a pallavolo e passa il tempo libero con la sua migliore amica, Emanuela, che lei chiama Nunù. 

Andrea Preziosi è un uomo sui quaranta, imprenditore di successo e playboy incallito. Si accontenta di relazioni di una notte, prive di coinvolgimento, che lo fanno stare bene senza creargli problemi. Non si lascia mai andare ai sentimenti, che gli procurano, secondo lui, solo guai.

Un giorno, mentre Anna sta facendo jogging insieme alla sua amica, Andrea rischia di investirla. È così che si conoscono e basta un attimo per iniziare a detestarsi. Lo spiacevole episodio sembrerebbe concluso e invece il destino beffardo li farà incontrare una seconda e poi una terza volta… E quel senso di fastidio che hanno cominciato a provare l’uno per l’altra, presto lascerà il posto a ben altro sentimento…
Anna è una ragazza di vent'anni che non ha bisogno di amare: l'amore per un ragazzo violento e il tradimento l'hanno portata ad una conclusione: innamorarsi fa male.
Il romanzo di Ella Gai è una boccata di aria fresca in un genere che ormai sta diventando sempre più conformista: ormai per scrivere un romanzo rosa di successo hai bisogno di due caratteristiche.
  1. Il ragazzo deve essere un figo pazzesco manco fosse un modello.
  2. Deve saperci fare a letto.
Sarebbe da stupidi negare che anche in questo romanzo sono presenti queste due caratteristiche, ma secondo il mio modesto parere non è quello che conta. La storia è molto più dettagliata e profonda, si parla di stupro, tradimenti e poi della storia d'amore. Ed è per questo che trovo questo romanzo molto intenso e travolgente, mi piace ogni sviluppo della trama e le scelte dell'autrice non sono mai scontate, però comunque ci sono cose che non mi hanno convinto particolarmente, ma riguardano in sostanza la caratterizzazione del protagonista maschile: lo trovo forse un po' troppo pieno di se e mi fa pensare ad altri mille personaggi come lui e quindi non lo trovo un qualcosa di esclusivo, ma comunque tutto sommato da una mano agli altri personaggi a costruire una storia con grandi novità.
Non ero alta come Emanuela, ma in compenso avevo le curve nei punti giusti. Così giusti che a dodici anni mi ritrovai con una terza e per la vergogna iniziai a nascondere il seno sotto a enormi maglioni e a camminare ingobbita. Non volevo che le persone puntassero lo sguardo proprio lì. Mia madre, pur di non vedere crescere una figlia con la gobba, un giorno decise di iscrivermi nella squadra di pallavolo della mia scuola. Era convinta che lo sport mi avrebbe aiutato a stare più dritta con la schiena. E così fu. Ma dato che io ed Emanuela non facevamo mai nulla separatamente, qualche settimana più tardi anche lei diventò membro della squadra. Per me Emanuela era sempre e solo Nunù, e io per lei ero sempre e solo Nanà. Eh sì! Due nomi che solo a pronunciarli facevano ridere. Ma per noi, quei nomignoli simboleggiavano qualcosa d’intimo ed esclusivo, un po’ come quelli che si danno gli innamorati. La prima volta che mia madre scoprì il mio soprannome andò su tutte le furie. «Tu ti chiami Anna! Non Nanà! Non voglio più sentirlo!». 
Mentre il personaggio di Anna Monforti mi è piaciuto molto, è il classico esempio di come si comporterebbe una ragazza dopo essere stata violentata e ripetutamente percossa dall'ex fidanzato, perciò la trovo molto vera e sincera durante i suoi punti di vista, e la trovo anche molto più sveglia di altre protagoniste che non capivano niente appena intravedevano il loro super sexy uomo d'affari. Quindi un bel pollice in su per questa protagonista che sa come attirare l'attenzione su se stessa invece di fissare fino allo sfinimento Andrea.
Frizionai con forza la testa per rinvigorire i miei capelli biondo cenere, il mio marchio di fabbrica. Adoravo quando le donne ci passavano le loro piccole mani affusolate, stringendo le ciocche proprio nel momento in cui stavano per avere un orgasmo.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta sono stati i punti  di vista di Andrea, ora ovviamente avrete capito che questo personaggio non è uno dei miei preferiti, li ho trovati ripetitivi, avrei preferito che lui raccontasse qualcosa di diverso rispetto ad Anna, perchè insomma rileggere due volte la stessa scena mi ha scocciato un po'.
C'è da dire che però questo romanzo mi è piaciuto davvero molto, nonostante queste poche pecche.
Trovo che l'autrice sia stata in grado di creare qualcosa di nuovo e di qualità, perciò il romanzo merita molto perchè ultimamente mi capita di leggere sempre le stesse cose oppure romanzi che vengono paragonati a grandissime pubblicazioni (es. Il nuovo Hunger Games, oppure, Gli amanti del Trono di Spade lo ameranno) che in verità non hanno ne capo ne coda.
Perciò sono stato contento di leggere qualcosa di fresco e consiglio caldamente, anche se con questo caldo forse non è l'aggettivo corretto XD, il romanzo di Ella Gai, che presto avrà un seguito.
Voto:
Colonna Sonora:
accompagnate la lettura di questo buon romanzo con...
Vi è piaciuta questa recensione? Sostenetemi con un piccolo commento inserendo quello che pensate del romanzo, o altro.
Rimanete sintonizzati perchè presto darò il via al nuovo giveaway per festeggiare i 300 iscritti!

4 commenti:

Arianna Gallo ha detto...

Mooolto carino e una recensione che porta a desiderare questa lettura.
E' nella mia lista, spero di poter leggerlo al più presto

Antonio GoodReader ha detto...

Ciao Arianna, se per te non è un problema leggerlo in digitale di consiglio di dare un'occhiata al romanzo su amazon perchè da DOMANI mattina il catalogo Newton Compton verrà ridotto al prezzo di 0,99€.
Meno di un caffè! Approfittane!

Ossessione Libri ha detto...

Che bello! Sono la voce fuori dal coro \^^/ Per farla breve ho detestato questo libro ahahah Ero arrivata a più della metà quando mi sono fermata definitivamente. Non mi è piaciuto in nulla, proprio: I personaggi mi davano sui nervi, la trama era scontata, e vogliamo parlare della parte in cui lei viene violentata dall'ex?! Ma sul serio? Siamo arrivati a questo? Usiamo lo stupro per vendere? No, grazie. Odio con tutto il cuore i libri che trattano certe tematiche (violenza, depressione, anoressia, autolesionismo ecc...) con superficialità.
Non posso nemmeno dire che il metodo di narrazione era scorrevole perché le stesse scene, con gli stessi dialoghi, da due punti di vista diversi, non le digerisco. Noiose e messe solo per aumentare il volume del romanzo.
P.S. Ovviamente non voglio offendere coloro che hanno apprezzato il romanzo :) Ci mancherebbe, la mia è solo un'opinione XD

Antonio GoodReader ha detto...

Ci mancherebbe, anzi grazie per il commento.
Sono d'accordo per le scene uguali dei vari punti di vista, per quanto riguarda la scena dello stupro non saprei dire se l'autrice l'ha utilizzata per vendere quindi non so...
Fai bene ad avere le tue opinioni che siano negative o positive, insomma questo é un blog in cui si parla di libri- ognuno ha il proprio parere!

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