06 febbraio 2015

BreveRecensione: Peccato d'amore di Diletta Brizzi

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Salve Goodreaders,
oggi vi parlo di un racconto. Un racconto di una collega blogger e amica: Diletta Brizzi, che con la "She is my sin" saga mi ha conquistato.

Titolo: Peccato d'amore
Saga: She is my sin #2
Autore: Diletta Brizzi
Trama:
Dike è una ragazza un po' introversa con gli altri, che ama più di ogni altra cosa rifugiarsi in quei mondi fantastici dove ogni cosa è possibile che sono i romanzi urban fantasy, forse per estraniarsi dal mondo e da un passato di cui nessuno è a conoscenza se non la sua migliore amica Anna, colei che considera come una sorta di maestra e iniziatrice ai misteri della divinazione e delle arti esoteriche a cui da qualche tempo ha deciso di dedicarsi. 
E sarà proprio durante un'abituale visita alla libreria con quest'ultima che un uomo dagli occhi profondi come l'abisso catturerà i suoi pensieri e desideri, travolgendole l'animo con la sola presenza e trascinandola in un mondo dove, all'insaputa dell'umanità stessa, è in corso una millenaria guerra tra bene e male. Ammesso che tali concetti siano realmente quelli che da sempre vengono insegnati nelle scuole. 
Tra passioni, desideri inconfessabili e capovolgimenti di fronte avrà inizio per Dike un'avventura che la porterà a sperimentare sulla propria pelle quegli efenti che fino a quel momento aveva soltanto letto nei romanzi, situazioni da cui non riuscirà più a liberarsi e che la porteranno a scegliere da che parte schierarsi nell'eterna lotta tra bene e male.




La mia recensione
Inizialmente, devo essere sincero, non credevo che questa serie mi avrebbe preso più di tanto... caspita quanto mi sbagliavo.
Dike è una ragazza dall'aspetto semplice che ama leggere per estraniarsi da un mondo che non la soddisfa, come ogni lettore che si rispetti ama intrufolarsi in altri mondi e vivere avventure che non le appartengono ma che nel momento in cui le scopri ti accolgono con amore... questo è leggere...
La sua vita non potrebbe essere più monotona, eccetto per degli strani poteri che utilizza pochissime volte, ma qualcosa cambia il giorno della scomparsa della sua migliore amica. Qualcuno la desidera. Un Principe dell'Inferno addirittura.

«Sei un caso disperato, una lettrice compulsiva» disse incamminandosi verso la cassa. Sorridendo ripresi a spulciare la fila di libri che mi trovavo di fronte, cercando di compiere l'ardua scelta tuttavia una strana sensazione mi fece irrigidire e, voltandomi verso il reparto dei libri classici, incontrai lo sguardo di un uomo. I miei occhi rimasero incatenati ai suoi tanto erano particolari, sembravano ambrati.I capelli neri scompigliati gli incorniciavano il viso rendendo il suo sguardo ancora più penetrante e magnetico. Perché mi fissava in maniera così sfacciata? 
Sytry è l'altro protagonista della vicenda e ricopre il ruolo di seduttore e il suo bell'aspetto aiuta di certo. Infatti la ragazza si innamorerà di lui nel periodo di "convivenza" (chiamiamola così).
Di una cosa sono sicuro: Diletta ha creato una saga ricca di colpi di scena dove niente è come sembra, inoltre i volumi possono essere letti, per il momento, anche senza seguire l'ordine: nei racconti non si racconta mai di cosa è accaduto nell'altro episodio, viene solo accennato, quindi se avete letto Peccato d'Amore e non L'eredità del Serpente, muovetevi a farlo.
Come già per Take me into your Hell (QUI per la recensione) lo stile di Diletta cattura il lettore come una trappola mortale, lo desideri, vuoi ancora addentrarti nei suoi meandri più nascosti, ma alla fine non è mai abbastanza. Era da forse un annetto che non leggevo nulla di Diletta, e mi era mancata.
In questo capitolo il lettore riesce a capire, anche se poco, che compito hanno le protagoniste dei racconti e per il momento sembrano legate ai figli di Lucifero.
Bellissimo racconto, Diletta ha fatto centro un'altra volta con la sua schiera di angeli e demoni.
Mi ha reso schiavo ecco... non so quanto riuscirò a resistere senza il terzo racconto. Lo voglio. Qui. Ora.


Il demone sollevò una mano puntandola verso Anael: «Una proiezione capace di prenderti a calci nel culo»


Voto:
Giudizio:
Travolgente ed ironico.

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