27 gennaio 2015

Recensione: Allegiant di Veronica Roth

Buonasera Goodreaders,
lo rimandata, dimenticata e scartata ma alla fine ce l'ho fatta a pubblicare la recensione di Allegiant, un romanzo che purtroppo non mi ha fatto alcun effetto.

Titolo: Allegiant
Autrice: Veronica Roth
Pagine: 544
Prezzo: 14,90
Serie: Divergent #3 
Trama:
La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che “il sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.


La mia recensione

Sarò sincero, non mi aspettavo tanto da Allegiant dopo il banale Insurgent e quindi alla fine me l'aspettavo che mi avrebbe desulo.
Parliamo della storia:
I tumulti seguiti alla proiezione del video di Edith Prior, sono stati sedati in pochi giorni dagli Esclusi, ma in città si crea un gruppo di opposizione ad essi. Gli Alleanti (così si chiama il gruppo che combatte contro gli esclusi per il ripristino delle fazioni) guidati da Johanna Reyes e Cara, la sorella di Will, hanno due obiettivi principali: mandare una rappresentanza all'esterno, come richiesto da Edith Prior, e deporre gli Esclusi.


Tris viene invitata (in modo un po' brusco) a una riunione degli Alleanti insieme ad alcuni suoi amici. Nella riunione viene deciso che lei farà parte della rappresentanza che andrà all'esterno della recinzione, insieme a Tobias, Christina, Uriah, Cara, Peter e Tori. Sapendo che Tris non avrebbe sopportato la morte del fratello, con il quale era arrabbiata per non aver impedito la sua esecuzione nel Quartier Generale degli Eruditi (poi comunque fallita), Tobias fa evadere Caleb.
Durante la fuga oltre la recinzione il gruppo è inseguito dagli Esclusi, e Tori muore. Dopo essere stati accolti al "Dipartimento di sanità genetica", che si trova in un vecchio aeroporto di Chicago, il gruppo si deve abituare alla verità. Scoprono che il governo è ormai molto debole a causa di una guerra civile, che aveva visto contrapporsi persone geneticamente modificate a persone dai geni "puri". Dopo la guerra si tentò di ripristinare la purezza genetica con degli esperimenti, svoltisi in varie città.
Il fine ultimo degli esperimenti era quello di produrre un'alta percentuale di persone "geneticamente sane", i Divergenti. Si viene inoltre a scoprire che la città dove abitavano i protagonisti è Chicago. Per di più Tobias scopre che sia Amar, il suo vecchio istruttore negli Intrepidi, e George Wu, fratello di Tori, nonostante fossero creduti assassinati perché Divergenti, sono ancora vivi. Il gruppo scopre, inoltre, che non tutti coloro che resistono ai sieri sono divergenti. Matthew, un giovane scienziato del dipartimento, convince Tris e Tobias a fare un test, e quest'ultimo scopre di non essere Divergente.


Nita, una donna facente parte del personale di supporto, nota la sua frustrazione e se ne serve per tentare di rovesciare il dipartimento e impadronirsi del Siero della morte, dicendogli che le interessa solo il siero della memoria. Tris, venuta al corrente del piano, cerca di fermarlo, ma non prima che un'esplosione colpisca Uriah che finirà in un coma da cui non si risveglierà più. Riuscirà però a sventare l'attacco usando David, il capo de Dipartimento, come scudo.
Tobias viene quindi etichettato come traditore e Tris come un'eroina. Tris decide però di collaborare comunque con i GD (geneticamente danneggiati) più moderati, per fargli ottenere i pari diritti dai GP (geneticamente puri) che possiedono sulla carta.
Intanto il consiglio del Dipartimento decide di "resettare" cioè cancellare la memoria della popolazione di Chicago, a causa del rischio della morte di gran parte della popolazione per la guerra tra Alleanti e Esclusi. Tris, entrata nelle grazie di David dopo aver sventato l'ultimo attacco, viene al corrente del fatto e decide di ostacolare il dipartimento e con i suoi amici elabora un piano, che prevede però una missione suicida. Caleb deciderà di sacrificarsi per il gruppo. All'ultimo, però è Tris a compiere la missione al posto del fratello, che voleva farla solo per farsi perdonare da lei.


Tris riesce nella missione (cancellare i ricordi a chi lavora nel dipartimento, eliminando i pregiudizi sul GD) e resiste al siero della morte ma, ATTENZIONE SPOILER, muore quando David le spara.



Intanto Tobias riesce a impedire il massacro in città, ma quando torna, Cara gli rivela della morte eroica di Tris. Dopo due anni e mezzo Tobias salirà con gli amici sul tetto dell'Hancock, e spargerà le ceneri di Tris attraversando la "zip-line", nonostante la sua paura delle altezze.
Un romanzo scadente per i miei gusti e per il livello dell'autrice che con il primo volume della saga aveva stregato tutti noi. Insomma Allegiant non ha quell'epicità presente in quasi tutti i romanzi conclusivi di una saga, e Veronica Roth mi ha deluso ancora una volta purtroppo.
Unica cosa che lo distingue dagli altri due volumi della saga è l'alternanza di capitoli seguenti il punto di vista di Tris o Tobias, mantenendo tale impostazione fin quasi alla fine.
La vicenda si svolge in maniera poco approfondita e francamente sembra che l'autrice abbia elencato solo delle azioni: vanno qui, scoprono quello ecc... Avrei preferito più azione e coerenza ecco tutto.

Voto:

Giudizio: Deludente e scarso

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